Listino2018-07-03T14:35:02+00:00

IL LISTINO DLI

Prezzo determinato

International Trading Company – Diamond Investment ha predisposto un contratto esemplare, trasparente e semplice. Il prezzo di acquisto è determinato su base Rapaport + 10% oltre IVA e denominato listino “DLI Diamond Laser Invest“. L’applicazione del listino Rapaport, per l’acquisto da parte di privati o aziende, riservato fino ad oggi solo agli operatori del settore, unito alla scelta di porre il diamante come “cuore“ del nostro progetto, ci porta a considerare che il diamante può essere oggetto di investimento da parte di una community sempre più ampia di persone, grazie all’eliminazione delle barriere di acquisto determinate, spesso, proprio dal prezzo e dalla mancanza di un listino certo e facilmente consultabile.

PASSION FUTURE

Il ricollocamento sarà effettuato a listino RAPAPORT in vigore al momento della richiesta di disinvestimento, garantendo il recupero degli oneri fiscali pagati al momento dell’acquisto.
La commissione del 10% in fase di ricollocamento sarà a carico del nuovo investitore.
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LE VOSTRE DOMANDE

1) Come faccio a ricollocare i Diamanti acquistati?

ITC – Diamond Investment, attraverso il progetto Un Abbraccio nel Tempo ha strutturato un percorso che segue la vita dell’investimento dei clienti, organizzato in tre fasi: Investimento, Mantenimento e Ricollocamento. Sono questi gli step attraverso i quali accompagnamo i clienti, dalla scelte delle pietre, alla verifica costante del loro valore, all’impegno al ricollocamento. ITC Diamond Investment conferma questo impegno anche contrattualmente stabilendo le condizioni e i tempi del ricollocamento in modo chiaro e trasparente.

2) Qual è il rendimento di un Diamante?

Il diamante ha storicamente evidenziato un crescita costante, anche a causa della particolarità del mercato delle pietre, gestito in modo duopolistico da due grandi big estrattivi. Negli ultimi 25 anni l’andamento della curva di crescita del prezzo dei diamanti ha determinato un rendimento del 5-8% annuo. Investire in Diamanti risulta essere oggi un investimento interessante e protetto dalle oscillazioni dei mercati.

3) Esistono tasse o oneri aggiuntivi sull’acquisto di Diamanti come investimento?

I diamanti acquistati vengo trattati come tutti gli altri beni fisici, sono pertanto soggetti ad IVA. Non hanno invece oneri aggiuntivi legati alla tassazione delle plusvalenze.. Il Diamante da investimento costituisce un asset interessante da inserire nel proprio patrimonio.

4) Dove posso conservare i Diamanti acquistati?

ITC Diamond Investment offre ai propri clienti depositi assicurati per conservare le pietre. I Diamanti possono essere conservati nelle proprie cassette di sicurezza e, grazie alla particolarità del sistema DLI (inserire LINK) possono essere tranquillamente montati in gioielli, fruendone della loro bellezza ogni giorno senza che il valore delle gemme venga modificato dall’utilizzo.

5) Perché acquistare ed investire con ITC Diamond Investment?

La ITC Diamond Investment è parte di un gruppo consolidato, la Copem Group (Scopri di più), presente sul mercato dei diamanti da oltre 40 anni. La competenza nel settore e la lunga esperienza, sono garanzia di successo per il tuo investimento. Il paniere di pietre che compongono le diverse asset allocation, è scelto dagli esperti di ITC sulla base di un sapiente studio basato sulla crescita di prezzo dei diamanti in base allo scambio del bene sul mercato mondiale. Il paniere consigliato considera l’andamento delle singole pietre in base alle 4C (Scopri di più) e suggerisce la possibile crescita nel tempo.

6) Le pietre sono certificate?

I diamanti proposti da ITC Diamond Investment sono certificati e presentano un elemento distintivo:, il DLS. Si tratta di una incisione micrometrica che viene effettuata sulla cintura di ogni pietra, creando una sorta di carta d’identità che consente di riconoscere in qualsiasi momento il diamante. Una certificazione impossibile da smarrire che identifica le 4C della pietra e il codice di certificazione della stessa.

REGOLAMENTO

SCOPRI IL REGOLAMENTO

 Un accordo scritto tra la ITC, l’investitore e l’eventuale Provider verrà stipulato al momento della transazione con in allegato la descrizione ed il prezzo dei beni.

–  Le transazioni dei diamanti da investimento sono sempre riferite ai prezzi in dollari. Al momento della consegna il prezzo corrisposto sarà in € .

ll tasso di cambio che verrà applicato, sarà quello in vigore il giorno della consegna decurtato dal costo bancario di commissione.

–  Dopo i primi sei mesi dalla sottoscrizione del contratto si può sostituire il bene con altro di almeno il 30% di valore superiore, pagando solo la differenza di listino.

Il prodotto sostituito sarà ritirato dalla ITC e l’investitore pagherà solo la differenza di costo tra i due beni.

–  Dopo i primi cinque anni dalla sottoscrizione del contratto, nel caso in cui l’investitore avesse necessità di liquidare il bene oggetto dell’investimento, la ITC si impegna a ricollocare il bene sul mercato.

– La ITC si assume impegno formale di ricollocamento del bene sul mercato riconoscendo al cliente che ha chiesto il disinvestimento il valore a prezzo RAPAPORT in vigore alla data del ricollocamento  ed il recupero degli oneri fiscali.La commissione del 10% in fase di ricollocamento sarà a carico del nuovo investitore.

– Trattandosi di Diamanti DLI (con l’incisione laser e quindi sempre e comunque riconoscibili) il bene è fruibile per essere utilizzato per la realizzazione, anche temporanea, di gioielli.

–  Per la ricollocazione sul mercato il bene deve essere reso nelle esatte condizioni della fornitura d’origine, privo di danneggiamenti o manipolazioni di sorta.

–  Il bene sarà rimesso in vendita dalla ITC inserendolo nelle liste Agenti/Clienti, sul Sito e tramite tutti i canali di vendita gestiti dallaITC in Italia e con il supporto degli uffici della COPEM Group di Anversa, per quanto riguarda i mercati esteri. Tutto ciò offre le migliori opportunità per una ricollocazione rapida e sicura del bene da ricollocare, con ampia soddisfazione dell’investitore.

–  Alla richiesta di disinvestimento sarà sufficiente fornire alla ITCcopia dell’accordo con l’allegato dei beni. Le pietre rimangono in possesso dell’investitore fino alla chiusura della transizione.

–  I pacchetti da investimento partono da € 10.000,00.

LE 4C DEI DIAMANTI

I quattro parametri fondamentali

LE 4C, CRITERI DI VALUTAZIONE DEL DIAMANTE:

Per garantire una corretta certificazione del diamante, esistono regole internazionali, che consentono una valutazione oggettiva in ogni parte del mondo.
Tra gli anni ’40 e ’50  il G.I.A. (Gemological Institute of America) ha sviluppato l’International Diamond Grading System. Facendo nascere così il sistema di valutazione universalmente conosciuto come “4C”, quale acronimo delle iniziali dei quattro parametri fondamentali per la valutazione di un diamante:

CUT – IL TAGLIO
COLOR – IL COLORE
CLARITY – LA PUREZZA
CARAT – IL PESO

Nel dettaglio:

CUT – IL TAGLIO

Fra tutti i parametri di valutazione, la proporzione del taglio (cutting) è di gran lunga la più importante.
Quando le proporzioni sono perfette, tutta la luce ricevuta dalla pietra viene riflessa dalla tavola o dalle faccette della corona, infatti l’intento è quello di valutare la capacità rifrangente e il termine CUT si riferisce non alla forma del diamante, bensì alla qualità del taglio.
Se il padiglione è troppo alto, o al contrario poco profondo, la luce passa attraverso le faccette del padiglione stesso e si perde senza far brillare la pietra.

VALUTAZIONE DEL TAGLIO:

Le uniche pietre classificabili come pietre tagliate sono quelle da 0,25 carati in su
Gli elementi fondamentali per la valutazione del taglio di un diamante sono:
– Table diameter percentage: la proporzione della larghezza della tavola rispetto al diametro della forma del taglio brillante.
– Crown height percentage: la proporzione dell’altezza della corona rispetto al
diametro della forma del taglio brillante.
– Pavillon depth percentage: la proporzione della profondità del padiglione rispetto
al diametro della forma del taglio brillante.

COLOR – IL COLORE

Se è vero che la pietra perfetta è incolore, è anche vero che esistono in natura diamanti colorati spesso apprezzati più di quelli bianchi grazie a questa caratteristica, là dove il colore è talmente intenso da diventare un pregio.
Il colore dei diamanti viene valutato illuminando la pietra da nord e sulla carta bianca, tutto questo per evitare la distorsione da parte delle fonti di luce naturale artificiale.
La colorazione è un fenomeno dovuto alla presenza ( in piccole percentuali ) di sostanze chimiche che danno alla pietra gradevoli tonalità gialle, blu, verde e rosa.
L’unico metodo valido per determinare l’esatto colore del diamante, è quello di paragonarlo con un altro che sia stato classificato come pietra di paragone.

CLARITY – LA PUREZZA

Un diamante si è formato nell’arco di 900.000 anni.
In un così lungo lasso di tempo all’interno del cristallo si sono inglobate delle microinclusioni interne e delle macchie esterne la cui classificazione contribuisce a determinare il valore della gemma.
Si valuta quindi quante imperfezioni contiene la pietra e le sue caratteristiche totali: esterne e interne.

CARAT – IL PESO

Il peso delle pietre preziose viene determinato in carati.
Un carato corrisponde a 0,20 grammi; ci vogliono ben cinque pietre da 1 ct. per eguagliare il peso di 1 grammo. Il carato, a sua volta, è diviso in 100 parti: 1 centesimo di carato equivale ad 1 punto.
Pare che l’adozione del carato, quale unità di misura, risalga al 1200 e si debba a Marco Polo, il quale, nell’esigenza di uniformare, nei vari mercati con i quali veniva a contatto, una unità di peso uguale per tutti, utilizzò i semi del carrubo (carat in arabo).

I semi del carrubo hanno infatti la caratteristica di avere sempre lo stesso peso, sia che si tratti dei giganteschi carrubi della savana che dei minuscoli frutti delle aree a clima temperato.
Ora si utilizzano metodi diversi ovviamente, utilizzando microbilance elettroniche che riescono a misurare il peso fino a cinque cifre dopo la virgola.
Monitorare il peso durante tutto il processo di lavorazione di un diamante è sicuramente una fondamentale operazione di sicurezza.

RAPAPORT – DIAMOND REPORT

Lo standard “de facto” per la quotazione dei diamanti

Il famoso “RAPAPORT”, listino ufficiale dei diamanti, è edito settimanalmente a New York ed ha un valore planetario.

I prezzi Rapaport sono espressi in Dollari statunitensi. Nel listino Rapaport sono considerati il peso, il colore e la purezza e non il taglio, importantissimo elemento per la valutazione della singola pietra. Questo listino è, perciò, da considerarsi “di riferimento”.

E’ l’unico listino che garantisce una quotazione seria, scevra da manipolazioni, e sotto il controllo di Diamond Trading Company.

DTC, in cartello con la russa ALROSA, con la quale condivide il mercato mondiale dei Diamanti, gestisce il grezzo da fornire al mercato calibrandone le quantità in funzione della domanda del mercato e garantendo l’incremento annuo del valore del diamante tale da renderlo il più sicuro ed appetibile fra tutte le forme di investimento.